Fabio Di Paola

Isaia Irti a Lovadina

1 Settembre 2020 Cose varie 0

In un altro post avevo citato il paese di Lovadina, dove da piccolo ho passato parecchi periodi di vacanza.

In questo paese una delle vie principali è da sempre intitolata ad Isaia Irti , nome a me totalmente sconosciuto e che mi aveva a tratti incuriosito. Col passare degli anni e l’avvento di Internet e dei motori di ricerca ho finalmente scoperto chi fosse Isaia Irti : ufficiale del Regio Esercito abitante a Lovadina dopo l’8 Settembre ’43 lasciava il suo reparto e tornava a casa, dandosi alla macchia. Catturato poi dai tedeschi veniva in seguito fucilato nell’agosto del 1944.

Vista la mancanza di informazioni in rete su questa persona ho cercato di raggrupparle in modo organico per poi pubblicarle su Wikipedia , cosa che ho fatto a fine Luglio . L’articolo non era molto lungo , diciamo senza infamia e senza lode ma comunque riportava le informazioni essenziali.

Tornato dalle ferie ho poi riaperto Wikipedia per vedere se qualcuno aveva editato od espanso l’articolo ed ho scoperto che l’articolo stesso era sparito. Una rapida indagine mi ha subito evidenziato cosa era successo:

La motivazione della cancellazione è la seguente :

Ufficiale inferiore che, come decine di migliaia di altri, ha servito in entrambe le guerre mondiali ed è stato sorpreso dall’armistizio dell’8 settembre 1943. Per il resto non si evince nulla di particolare. Incarichi nella norma, nessuna decorazione alta, morte triste ma purtroppo molto comune negli anni dell’occupazione tedesca in Italia (o meglio in Europa).–17:46, 1 ago 2020 (CEST)

Assolutamente vero e probabilmente condivisibile ma comunque mi ha lasciato l’amaro in bocca . E’ vero che non si tratta di un avvenimento eccezionale o di una persona che ha cambiato il corso della Storia ma per la sua comunità si trattava di un fatto importante , tanto da dedicarvi una delle vie principali del paese.

Detto tutto questo e non avendo assolutamente voglia di sollevare polemiche con chi gestisce Wikipedia voglio solo ripubblicare in questo post l’articolo su Isaia Irti che avevo scritto per Wikipedia in modo che almeno non venga perso del tutto.

 

Isaia Irti

(Scoppito (AQ), 14 Ottobre 1898 – Crocetta del Montello (TV), 26 Agosto 1944) è stato un militare ed antifascista italiano.
Arruolatosi volontario nella 1° guerra mondiale diviene poi ufficiale di artiglieria sul fronte del Piave.
Qui, in località Lovadina (comume di Spresiano , TV) , conosce la futura moglie Gina Negretto con cui si sposa la termine del conflitto . Rimase quindi a Lovadina .
Il 6 giugno 1940, venne richiamato e come capitano del 9° regt. G.A.F. di Artiglieria viene assegnato al fronte francese, a Mentone prima e poi a Lubiana.
L’8 settembre del 1943, si trova a Lubjana , quando viene firmato l’armistizio, allora lascia liberi i soldati che desiderano andarsene, e decide di accompagnare fino in Italia quelli che rimangono con lui. Andandosene da Lubiana, distrugge tutto l’armamento pesante, per non lasciarlo in mano ai tedeschi,
Non potendo tornare a casa per evitare la cattura si nascose quindi per mesi nelle grave del Piave, protetto dagli abitanti del luogo e forse venendo a contatto con le prime formazioni partigiane.
Uscito dalla macchia viene arrestato nei primi mesi del 1944 ed incarcerato a Treviso.
Il 25 agosto 1944 una piccola colonna di veicoli germanici proveniente da Montebelluna si dirigeva verso Crocetta del Montello quando cadeva in un agguato di forze partigiane . Ne seguiva uno scontro a fuoco durante il quale restava ucciso una capitano tedesco.
A seguito di questo , il giorno seguente, le forze armate germaniche prelevarono dalle carceri tedesche 6 persone fra cui Isaia Irti, le portarono sul luogo dell’agguato e le fucilarono. Di seguito venne anche incendiata l’osteria presente sul luogo che è stata poi ricostruita ed è ora nota come “Casa Brusada”.
Ad Isaia Irti è intestata una delle vie principali della frazione di Lovadina.

 

Aggiungo all’articolo alcune fonti che ho utilizzato per reperire informazioni:

http://www.straginazifasciste.it/wp-content/uploads/schede/Crocetta%20del%20Montello%2025-26.8.1944.pdf

http://www.alpinicrocetta.it/cippi-e-lapidi-1940-45.html